Intervista a Moreno Eleonori Patron della Corsa dei 4 Laghi (2013)

Moreno Eleonori (Patron della Manifestazione)

D. Il trofeo Teepee è giunto alla terza edizione; è tempo per stendere bilanci?

R. Penso di sì. Ho cominciato nel 2011 incoraggiato soltanto dalla mia passione per il ciclismo e dal supporto di un gruppo di amici: alcuni anche ciclisti agonisti, altri semplici appassionati come il sottoscritto; volevamo, forse un po’ ingenuamente, riproporre il nostro territorio, che amiamo profondamente, come scenario di una bella manifestazione sportiva, come era tradizione qualche decennio fa.

D. In effetti il territorio della Valle Santa è un vero santuario del ciclismo… se mi consenti il gioco di parole; in passato, fino agli anni ’70 c’era un bel fiorire di manifestazioni ciclistiche che sfruttavano la “ricchezza orografica”; poi negli ultimi anni la tradizione è andata scomparendo, perché?

R. Probabilmente perché la “modernità” ha portato negli animi perdita di passione e di entusiasmo; oggi tutti hanno fretta, fretta di realizzare profitti; questo vale in generale e vale in particolare per l’organizzazione di eventi sportivi; si pensi alle Gran Fondo, manifestazioni elefantiache in cui vengono attirati migliaia di amatori, che pagano fior di iscrizioni per l’illusione di gareggiare alla pari con specialisti delle due ruote, il tutto ovviamente ignorando istanze di sicurezza e sportività. La mia filosofia è diametralmente opposta: preferisco un evento “piccolo”, nel senso di pochi ma buoni atleti di livello adeguato ad onorare un tracciato sportivamente impegnativo; in grado di rendere l’evento spettacolare per il pubblico di appassionati del territorio.

D. Ecco una delle particolarità di questa manifestazione che mi è saltata agli occhi: la presenza di un cospicuo pubblico lungo le strade; cosa che in genere non accade per le Gran Fondo, forse perché appunto gli organizzatori si concentrano sulla massimizzazione del numero di iscritti e di conseguenza hanno poco interesse a spendere energie per rendere partecipi dell’evento un pubblico non-pagante.

R. Esatto. E poi considera che tante, troppe energie, si spendono per fronteggiare la burocrazia: ora è sacrosanto che sia opportunamente regolata la fruizione di pubbliche risorse come le strade scenario di una competizione, però la burocrazia tende a complicare artificiosamente procedure che potrebbero essere ben più semplici. Comunque devo dire che le istituzioni locali hanno risposto al nostro entusiasmo con disponibilità e interesse, per i quali sono molto grato.

D. Tornando al discorso della promozione territoriale: ho notato che in questa terza edizione si è consolidata la tradizione di attribuire premi prestigiosi basati sulle eccellenze del territorio.

R. Sì, per esempio abbiamo posto in palio come premi per il GPM e i due TV di Rivodutri e Colli sul Velino ticket per tre tra i più prestigiosi ristoranti della Valle Santa: La Trota, Tenuta Due Laghi e Boccondivino. In questo modo abbiamo pensato di unire alla gratifica per il vincitore anche la funzione di pubblicizzare e promuovere; questo vale anche per i premi minori, per esempio i pacchi gastronomici con prodotti genuini locali forniti dai nostri sponsor. E’ nostra specifica volontà quella di ricambiare tutti i piccoli imprenditori del territorio che ci supportano, magari sacrificandosi in questi tempi di crisi, massimizzando il ritorno di immagine.

D. In effetti il Trofeo Teepee è stato pioniere anche nell’utilizzo intelligente dei media e soprattutto della Rete. Comunque, a proposito di “promozione” dell’economia territoriale, non pensi che la bicicletta sia, al di là dell’interesse sportivo che questa manifestazione porta avanti, un elemento strategico per esempio per il turismo?

R. Sicuramente; tutti i giorni vedo capitare qui al bar molti escursionisti del Cammino di Francesco, tanti addirittura a piedi, ma molti in bicicletta, soprattutto nel periodo estivo; è un tipo di turismo che andrebbe ulteriormente incoraggiato, perché non ha alcun impatto collaterale negativo sul nostro territorio; porta invece ricchezza, benessere diffuso, si pensi alla ricaduta per i tanti B&B, per i piccoli esercizi che vedono aumentata la clientela; e. soprattutto, porta nel nostro territorio tanta bella umanità, tante persone che non si lasciano sopraffare dalla fretta, dal mordi e fuggi, ma hanno pazienza di camminare o pedalare, e godere così appieno le meraviglie della nostra terra.